L’aglio (Allium sativum L.) è una pianta bulbosa della famiglia Liliacee di cui utilizziamo in particolare il bulbo per scopi culinari, ma dalle importanti caratteristiche nutraceutiche e risvolti terapeutici.
Nutraceutici e proprietà terapeutiche
Un bulbo d’aglio contiene circa il 65-68% di acqua; 28% di carboidrati; 2% di proteine; 1,2% di aminoacidi liberi, acidi grassi, minerali (alti livelli di potassio, fosforo, zinco, zolfo, moderati livelli di selenio, calcio, magnesio, manganese e ferro e bassi livelli di sodio), e varie vitamine.
Il consumo regolare di aglio ha benefici dimostrati, riducendo il rischio di aterosclerosi e infarti, ha proprietà antibatteriche, diminuisce la pressione sanguigna e il colesterolo, oltre che la probabilità di tumore allo stomaco.
Queste proprietà sono attribuibili all’alliina, un composto che, a contatto con l’enzima allinasi liberato dallo stesso aglio dopo la triturazione, trasforma l’alliina in allicina. Quest’ultimo poi libererà altre molecola a sua volta, vere responsabili dei benefici.

Queste proprietà sono attribuibili all’alliina, un composto che, a contatto con l’enzima allinasi liberato dallo stesso aglio dopo la triturazione, trasforma l’alliina in allicina. Quest’ultimo poi libererà altre molecole a sua volta, vere responsabili dei benefici.
Recentemente, le proprietà salutari dell’allicina sono state ampiamente studiate in termini di neuroprotezione per la terapia dell’Alzheimer: allicina ha indotto un miglioramento della memoria ed ha abbassato i livelli elevati di stress ossidativo, strettamente collegati alla patologia, riducendo così la disfunzione mitocondriale. È stato scoperto che solo l’aglio crudo, era in grado di ridurre le molecole infiammatorie: in particolare, un effetto antineuroinfiammatorio particolarmente straordinario è stato ottenuto attraverso la presenza di DATS e DADS, molecole derivate dall’allicina stessa previa triturazione.